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August 27 Yahoo Answers - 6 domande per voi un ottimo modo di farsi del ridere La mia vecchiaia mi permette di godere di alcune perle che alle persone nate (generalizzo assai) dal 90 in poi non riescono a decifrare del tutto. Questa mia fonte inesauribile e perenne di genialità, rimedi popolari e crimini grammaticali si chiama Yahoo! Answers. Per dirla come molti "answerini", non c'è una domanda cui non venga risposto con qualcosa di orrendo. Prima o poi appare: un happy hending in tutto e per tutto. Eccovi alcune delle perle più piacevoli, tra domande e risposte. Ne ho prese alcune giusto questa sera e vorrei rendere partecipe la vasta ('magino) platea che compone il mio pubblico. 1. Una giovine fanciulla ha avuto un'incredibile idea, vediamola: "Che dite della mia idea?? Allora la mia idea è basata sugli aerei!!!!.... Praticamente pensavo che... invece di 300 o più persone in un aereo... c'è ne stiano 50 di persone .. e la rimanenza del peso viene acquistata da 2 macchine (dei passeggeri)!!!! Che ne dite??? ... così si fa concorrenza con i treni e le navi... che le macchine le portano!!!!" Capito? Così si fa concorrenza con i treni e le navi, che le macchine le portano proprio! E pensavo che ce ne stiano 50, di persone. Partitivo necessario. Mi correggo, c'è ne stiano 50. Esserci stare. Il bello è che della gente le dà anche corda. Bene. Qualcuno le dice che un'idea così non è per niente innovativa (credo li chiamino "aerei cargo", ma lasciamo stare tutta la tematica "passeggeri"). Lei risponde accoltellando il Devoto-Oli: "ops... nn sapevo già esiste... grazie... cmq". Che-già-esiste. 2. Un giovanotto ci erudisce con botte di cultura. "Di quali razze sono i cani di paris hilton? vorrei un cane piccolissimo perchè vivo in appartamento e amo le razze mini. qual è la razza più piccola al mondo?" Proprio quelli di Paris Hilton, sia chiaro, sennò siamo poco fashion. Ma lo sappiamo, vero, che la cacchina comunque non la fanno rosa? Veniamo al dunque. Ecco la rispostona da un milione di euro. "mi sembra bastardini" Immaginiamo ora un bastardino. Incrocio di due nonni alano e levriero afghano, e due nonni pittbul e mastino tibetano. Eccoci un bastardino taglia Paris. Thank you, Sir. Grazie anche alla ragazza che ci informa del nome del cane, del fatto che abbia collari di Chanel e che possieda pure un cellulare. Chissà se canta Topolona Boy. 3. La domanda si commenta da sola, niente va aggiunto. "Ma voi fate sesso col partner in presenza dei vostri animali domestici? Vi sentireste imbarazzati o a disagio?" 4. Ma anche... "Ma le ragazze senza capezzolo e rifatte, come allattano i propri figli?" ... ... ... ... Senza capezzolo? 5. Il meglio arriva alla fine. "Se faccio sesso virtuale posso beccarmi qualche virus?" 6. Ecco una turba eccezionale. "Perchè se il sesso è una cosa che piace viene recluso alle donne? Perchè trovo sia ingiusto visto che è una cosa naturalissima un po' come mangiare e bere, infatti rientra nella categoria dei bisogni umani. Inoltre sono gli uomini che ci hanno inculcato che a noi il sesso interess aper il sentimento.Ma questi uomini sinceramente sono mai stati donne? E pensare comunque che a noi è stato imposto che dobbiamo amare per farlo è come dire che noi lo facciamo perchè dobbiamo procrare. che ne dite della mia teoria? Perchè una donna non deve essere lbiera di provar euna cosa che piace? altra teoria visto che gli uomini sono liberi di fare sesso non lo fanno con le donne? il ssso si fa in due.." A parte il trauma patito da questa ragazza, picchiata da una tastiera ancora in tenera età, la questione da lei sollevata è interessantissima. Perchè una cosa che piace viene IMPRIGIONATA alle donne? Eppure, è un bisogno umano. E poi... Questi uomini, sinceramente -non mentiamo-, son mai stati donne? Voi vi siete mai alzati con un utero al suo posto, così, di prima mattina? Zoè, noi procreiamo, zoè, io vuoi dirmi che non son libera di far sesso? Una cosa che zoè mi piace tanto? Non so, anzi, non sò. É una teoria. Visto che gli uomini son liberi di fare sesso (ripeto: noi donne NO), perchè non lo fanno con le donne? Zoè, bàsta farlo tra loro. Bàsta farlo col bastardino di Paris Hilton! Bàsta comprare i manga giapponesi! Il sesso si fa in due!... "Il sesso si fa in due" Ma tu, sinceramente, sei mai stata un quindicenne? Giangi August 21 Vai a Ovada......e dilettati Oggi sono andato ad Ovada. Un'esperienza. "Che vai a fare a Ovada?!"- giusta osservazione. Dovevo andare a trovare una mia amica che passa qualche tempo in campagna a qualche chilometro da lì. Okay. Il Fato vuole che dall'1 al 31 agosto la tratta Genova-Ovada sia chiusa per lavori, e sostituita da un servizio di autobus che partono da Genova Principe e portano fin su. Uno fa il diretto (Principe-Sampierdarena-Cornigliano-Ovada), l'altro raggiunge località quali Masone, Campo Ligure e Rossiglione. Niente da dire. Prendo la corriera con una torta-della-nonna in braccio e un libro in mano - il libro di solito limita le conversazioni moleste, è altamente consigliato. Torta, occhiali, libro, maglioncino anti-aria-condizionata (c.a. 20° costanti): una vecchia signora in tutto e per tutto. Ottimo inizio. La corriera delle 10.01 fa tutte le fermate, arrivando allo stesso orario della corriera-express che parte venti minuti dopo e arriva a Ovada alla stessa ora. Il Gruppo Vacanze Piemonte che mi ha dilettato era composto da: 3 petulanti anziane, uomo non meglio definito in sandali e berretto bianco, ragazzino con sandali rotti, pantaloni stinti e camicia fantasia, con mal d'auto a pullman fermo, ragazza seccata, brasiliana paffuta. Il ragazzo dall'abbigliamento imbarazzante è fuggito dalla corriera 5 minuti prima che partisse perchè il mal d'auto lo stava uccidendo, per cui esulo dai commenti. La brasiliana è riuscita a dirottare l'autobus su Mass-ssone (si pronuncia proprio così), mentre l'autista glissava impunemente, ma il meglio è stato offerto dalle anziane. La prima aveva salutato la nuora. Era sicula e si lamentava dell'estate. Le altre due le davano manforte nell'affermare che faceva proprio caldo. Poi, si è degenerati. "Proprio bràva mia nnuora" "Si vede signora, sì, sì, si vede proprio" "Non me ne voglia l'altra... ma lei è meglio... poi... l'altra, signore mie, lavòra!" (Ed ecco l'undicesimo comandamento smarrito, Thou shalt not work). "Ehh ma sì ma sì..." "Shperiamo che arriviamo sani e salvi e senza incidenti, io c'ho una paura... Da quando è morto, poi, mio marito non mi accompagna chiù e io c'ho una paura..." "É vero signora, ma capitano anche quelle cose, muoiono..." (Come dire: le piante seccano, i gelati si sciolgono... quotidianità, ecco). La signora non trovava argomenti di conversazione che scatenassero l'anima loquace delle ottuagenarie, ma non sapeva quanto poco bastasse, in realtà: "Ma come mai fanno i lavori?" "Mah... signora, a noi han detto che devono aggiustare tutta la tratta... Perchè non lo fanno d'inverno!" (Quando è facile lavorare su con quel clima mite, e quando soprattutto non usa nessuno il treno, penso io). "Ma davvero... ma secondo me non è vero" "MA DICE??" "Sì secondo me... vede, siamo pochi, avranno tolto il treno per spéndere di meno" "G'ho mi nessü che lavora inte ferrovie, g'ho chiedo" (Il genovese si è impossessato di lei) "Chieda chieda signora, vedrà che c'ho ragione". Ottimo. La perla finale è stata il vero e proprio dulcis in fundo: la signora saluta l'autista facendogli i complimenti per la guida. Signora: "Ha guidato proprio bene! Mi son persino fatta un pisolino!" Autista: "Grazie signora! Il pisolino me lo son fatto pure io, le dirò" La signora scappa urlando "Santissimo! Non va mica bbéne così ehhhhhh?" Basso Piemonte rulez. Giangi August 15 Vezzi e giornalaie Ciao a tutti! Un magnifico Ferragosto chiuso in casa mentre fuori piove è sempre l'ideale per ritrovarsi di nuovo sul proprio blog a dire: esisto ancora. Tre settimane di lavori in casa sono state particolarmente intriganti, una di quelle cose che consiglierei vivamente a tutti. Giusto negli ultimi tre giorni ho avuto le mazzate finali: un bastone per le tende netto sulla nuca, una mensola dritta dritta in mezzo alla fronte. Ammirabile. Questa mattina, altre magnifiche esperienze. Andare a prendere il giornale con il cane mi fa emozionare ogni giorno di più. Presentiamo Carla, giornalaia classe 1943, vestita prevalentemente di stracci, che si pasce di alimenti scaduti che le portano i clienti per spendere di meno, e che suole piantarsi in mezzo a via Ausonia per fermare auto, moto e autobus per vendere ogni sorta di riviste o quotidiani. Non miro al rispetto di una sessantacinquenne palesemente furiosa, ma apprezzo molto che quando vado lì per smollarle due euro a botta, mi fili. Invece no. Serve quello in auto, serve quello in moto, va al diavolo a portare chissà cosa a tal vecchia, e poi finalmente mi considera degno della sua attenzione. "Oh Luca, che sorpresa!" [Abito qui da nove anni, e da nove anni non c'è verso che mi chiami Gianluca, o che direttamente non mi chiami, cosa che mi farebbe ancora più piacere n.d.r.]. "Buongiorno Carla" "Ah ma c'è anche Brilli...!!" [Brilli è Peggy, n.d.r] "Eh sì... Ha il 24 ore?" "Ma certo Luca. Stai tranquilla eh Bobi? Non ce n'ho cibo, non ce l'ho, non ce l'ho" <cane pacatamente disteso a terra> <Passa il tempo...> "Ma ti do anche questo inserto, a te che piace leggere". Puntualmente mi porge qualcosa tipo la prima uscita di un corso di filet, un magnifico inserto de "La Repubblica" sull'equitazione, uno "Specchio" del mese prima. E non c'è verso di rifiutarlo. "Grazie Carla" "Tieni il 24 ore" "Quant'è?" "Ma uno e 50, come tutti i <elenco di giorni della settimana, chiara improvvisazione>!" Smollo le monete. "Son giusti? Non è che mi freghi? haha" (ride, e intanto li controlla). "Sì son giusti... arrivederci" "Ciao Luca, ciao Calimero, fai il bravo eh?" Odio. Rancore. Ricordo ancora con profondo sgomento quel giorno che ha urlato in mezzo alla via, straordinariamente affollata da over-50, "Lucaaaa? Lo vuoi Donna Moderna?? Tieni, vienitelo a prendere, È GRATIS!!!" Allucinante. Oltre a lei, comunque, ricordiamo anche le simpatiche signore snob della Castelletto-bene che dopo aver ben squadrato sia me che il cane, dicono, tra i denti: "Ah, sti cani, sporcano e nessuno pulisce". L'ultima stoccata, però, è mia: "Signora, lei crede che vada in giro con un sacchettino verde fluorescente pieno di cacca per uno stravagante vezzo?" Giangi -creerò la moda del sacchettino verde per signora. July 02 Il Signore è vicino alla stampante?apri la tua stampante al Signore! Nuova settimana, nuovi problemi. Anche se è tanto che non scrivo, le comiche, statene certi, non sono finite. Dopo aver speso euro 20 di cartuccia-non-rigenerata-perchè-le-rigenerate-danno-problemi, la mia stampante ha ben deciso di fregarsene delle mie spese folli e continuare a non funzionare. O meglio, a ricominciare a non funzionare. Altro giro, altro regalo: telefono al centro assistenza HP. Chiamatelo, di tanto in tanto, l'848 800 871, sentite che voce carina che vi accoglie. Comunque... - Pronto, Centro Assistenza, sono ***, come posso esserle utile? - Buongiorno, vi avevo chiamati circa due settimane fa per un problema alla mia stampante, che sembrava risolto mentre in realtà... - Che problema? - Guardi, non mi riconosce la cartuccia del nero, l'aveva già fatto, ma con una rigenerata, ora non funziona più nemmeno con l'originale. <30 secondi di silenzio> - Mh. Mi dia il Produchi. - Il? - Produchi. - Che sarebbe, mi scusi? - Un codice stampato... - Ahh sì, sì, ho cap... - UN CODICE STAMPATO SULLA SUA STAMPANTE! (alterata, l'ho interrotta). - Q53... Interminabile silenzio. - Il signore quando ha comprato la stampante? - Uhm saranno due anni [Fingo di non sapere che l'ho comprata tre anni fa, dovete sapere che se è in garanzia, potete parlare con un tecnico, ma se non lo è più vi rifilano le istruzioni inutili su internet]. - La garanzia HP copre un anno soltanto. - Molto bene... Silenzio. - Ma il signore come si chiama? - *** - Hm. Ma le ha seguite, il signore, le istruzioni su internet? - Sì, ma mi dicevano di pulire le testine, l'ho fatto ma poi co... - Sì, sì. Senta: il Signore è vicino alla sua stampante? - Ehm... sì la ho qui davanti {E poi il Signore, me l'han detto in Chiesa, cammina con me! L'è come la Valleverde!} - Allora aspetti, le passo un collega del Servizio tecnico. - Va bene, la rin... Bip, bip, bip. HP, servizio tecnico, nessun operatore è al momento disponibile. La preghiamo di restare in attesa. E il disco trancia la comunicazione facendo cadere la linea. La prossima volta dico che l'ho appena comprata. Giangi June 05 Strani avvenimenti...o tutto quello che può succedere prima di un esame Questa mattina mi sono alzato un po' più tardi del solito per non andare all'esame di lettorato portoghese con il cervello più in pappa del consueto. Risvegliarmi tardi mi ha fatto vedere cose che noi umani non potremmo nemmeno capire. E che io, modestamente, non capisco. Come ha fatto il mio cane, chiuso FUORI sul balcone, ad essere trenta secondi dopo a pancia all'aria sul divano ad esigere arrogantemente le coccole? Come ha fatto Gianna Nannini a fare un video feat. Fabri Fibra? A quando Mina feat. 50 cents? Com'è che faceva quella tipa che ho visto dalla finestra ad andare in giro con l'ombrello aperto ma senza tenerlo? Troppe, troppe cose strane. Oggi scoprirò che la prof. dell'esame non è una brasiliana qualsiasi, ma è in realtà la bambina portoghese di Rec, che avrà tutta l'intenzione di sbranarci. Candando já sei namorar, ovviamente. Janje o que não sabe nada de português. E comunque, Life is não. May 12 Ultime da quiCiao a tutti! Risorgo dalle ceneri come una Fenice dopo un mese di assenza. La prima volta che trascuro così tanto il mio blog. E' stato un mese piuttosto denso ma bello, ora cercherò di manifestarmi un po' più spesso. Non ho grandi cose su cui scrivere, fra nove giorni però sarò alla guida della mia automobile bella bella - hurray! - e a breve forse avrò un po' di tempo per dedicarmi alla tesi, finalmente un po' più concreta. Ieri Fiera del Libro di Torino, caruccia, è stata una bella giornata... Grazie ^^ Niente, un post un po' vuoto per ribadire che sono ancora vivo (forse)! Giangi PS: grazie per il pesto, è tanto che non lo dico più April 11 Elezionio l'arte di non saper più come dissentire Finalmente sta finendo questa benedetta campagna elettorale, fra 4 ore e mezza è finita anche questa ennesima nenia. Finalmente finiremo con il trovarci davanti alla nostra scheda elettorale, che tanto agita l'elettorato di Destra per le solite paure di brogli. Io, povero stolto, relativamente interessato nella politica e con un Q.I. piuttosto basso, continuo a non vedere il problema di mettere una croce su un simbolo anche se ne ha un altro a fianco. L'elettorato di sinistra invece si agita dietro a Walter, che sembra essere venuto direttamente da Marte. Dice tante belle cose, per carità. Peccato che non sia questo homo novus della politica italiana. E per cui mi vien da pensare che siano baggianate. Un po' come credo che Silvio dovrebbe iniziare a sfornare più figlie, se vuole che anche noi uomini ci sistemiamo un po', evitando i problemi del lavoro precario. Capisco le quote rosa, capisco quello che volete: ma perchè una si può mettere a posto sposando Piersilvio e io 1) mi debba sussare la Marina, che non mi piace e 2) mi debba sussare una che avrà minimo il doppio dei miei anni? No, non ci sto, Più Silvio Per Tutte e vediamo di farci una rendita anche noi uomini. Votiamo centro. Io c'entro. Lo dice Pierferdy. Votiamo per la famiglia. Perchè noi ci crediamo! ...diciamocelo... ma voi ci credete? O credete che ci credano? So che questi sofismi semantici iniziano a diventare un po' difficili da capire ma... sono tutti divorziati, hanno uno sproposito di figli e mogli... parliamone! Non dico "Cucitevelo". Dico: siamo realisti. O parliamo di "Aborto? No Grazie"? Ma sì... l'ex-comunistaccio anti Chiesa anti famiglia anti tutto che ora finisce le frasi con "W la vita, w il Papa". O che riconosce in B16 un grande amico, una figura di prim'ordine, una persona da tenere da contissimo nel nuovo governo. Ma ci credi? Ma vatti a magnà due pappardelle! Giangi che ancora una volta sfida la censura March 27 Riassunto delle puntate precedenti o "Le hai tutte tu" Giangi scopre che Apollo, il linfonodo del collo, ha organizzato una festa a sua insaputa. Un raduno di linfonodi gli affligge gola, colo, zona clavicole ed altre parti. Nel frattempo, ci si diletta a trovare i nomi di questi "Figli di Apollo". Il primo della lista è Apelle, si prosegue con Apollonio (e tanti altri) per passare al magico Apaul Newman. In ospedale mi cavano nove fiale di sangue per scoprire cosa sia, quando tutti son già sicuri che si tratti di mononucleosi. Scenetta: Mi siedo sulla sedia della vampira. "Guardi, l'ultima volta che mi han tolto nove fialette, non mi son sentito proprio a mio agio, si può abbassare la sedia? Ho la pressione un po' bassa già di mio..." "E quindi hai paura degli aghi?" "No, ho la pressione bassa" Mi remena il braccio, me lo cinge col laccio emostatico, mi sbatacchia la vena. "Non guardare eh, se ti fa senso..." Guardo, appositamente. "E allora... cosa fai, vai ancora a scuola?" "Uhm, sono al terzo anno di università" "Ahhhh, ma allora... allora sei graaaande..." (detto con un sarcasmo che accentuava la aaaa) "Uhm...." "...e hai ancora paura degli aghi!!" "Non... vabbè" "Paghi il ticket?" "Sì" "Ma se studi! Che reddito vuoi avere!" "Quello dei miei genitori" "Per favore... chiama un po' la mamma e fammici parlare" Bene, e in tutto questo ringraziamo il reparto Infettivologia al San Martino. Ringraziamo anche l'infettivologo, che ha urlato talmente tanto i test che mi avrebbe fatto fare, e uno in special modo, che tutto il maledetto reparto ne era a conoscenza. Meno male che mi ha fatto firmare un foglio sulla privacy, mi sarei sgomentato, altrimenti. Martedì ritiro le analisi. Altro infettivologo, altro regalo. Il reparto, già in apprensione da una settimana, è stato tranquillizzato dall'urlo: "E' mononucleosi infettivaAaAaaAAAa!" "Molto bene" - gli dico. "Che, lo sapeva già?" "Si sospettava, le dirò" "Mh, molto bene, c'era un valore che devo trovare..." schiaffa la faccia nel foglio... ma la schiaffa veramente! "Senta... ma nel frattempo... sono ancora un untore oppure ho smesso di ammorbare la gente coi miei microbi?" "EH?" "Sono ancora contagioso?" "No no, ha ha ha ha" (grasse risate) "Vede, i valori di questo referto sono diversi dai valori di questo referto, ma questo è stato stampato prima, quest'altro dopo, ma sono ufficiali, per cui glieli devo dare tutti e due e farle fare altre analisi fra una settimana. Ma queste può farle proprio dove vuole lei". E io mi immaginavo l'imbarazzo della scelta, wow, la Salus? Qualche ambulatorio per immigrati? Dai, posso farle proprio dove voglio, sfiderò la sorte! Lo saluto, esco. Mi aspetta fuori Noemi. Mi chiede com'è andata. "..." Urlo da dietro: "Non morirà, per ora... Non morirà, ha ha ha ha ha" Noemi: "Grattati i còglioni" Nun gna fo più! Giangi March 22 L'antibioticoo l'arte di usare stupefacenti, ma con ricetta medica Ciao a tutti! continuo a menarmelo con delle pastiglie di antibiotico di dimensioni non troppo epiche, per fortuna, che sono state tagliate con metanfetamine, allucinogeni e chi più ne ha più ne metta. A tratti, tutto ciò può avere i suoi lati divertenti. Okay, sono uno straccio, okay, mi devo ricordare di prenderli, okay, okay, okay. Ma la cosa divertente è che ormai l'ultima cosa che vedo, faccio, leggo e penso prima di andarmene a dormire diventa il protagonista o la protagonista dei miei sogni. Forse, più che divertente, è un po' inquietante. In pratica, quattro notti fa non ho potuto fare a meno di sognare ogni tre per due di trovarmi a Kabul, a cercare di ripararmi nelle rovine della casa di chissà chi insieme a due donne avvolte in un burqa azzurro, inseguito dai talebani. Maledetto "Mille splendidi soli". Meno male che non c'ero io, dentro al burqa azzurro, altrimenti non avrei fatto altro che interrogarmi su cosa avrebbe detto Freud al riguardo. Fatto sta che, per quanto mi svegliassi, cercassi di sistemarmi il collo, i miei linfonodi e la mia testa dolorante, non c'era modo per scampare al sogno. Dovevo essere inseguito da questi Afghani folli. Molto bene. Tre notti fa, o forse due, raschiavo amichevolmente dell'oro dal fondo di una pentola. Era l'oro di Ursula, e io mi trovavo niente popò di meno che a Macondo! Ma pensiamo un po'! "Cent'anni di solitudine", ma nemmeno un'ora di tranquillità a letto. Alla fine credo sia divertente. C'è chi mi consiglierebbe di guardarmi un porno prima di dormire. Magari faccio sogni turbati lo stesso, ma almeno sarebbero meno impegnativi. Ieri notte, infine, andavo fino a Casale Monferrato a prendere un gelato in pieno inverno. E il gelato alla fine non me lo portavano, mi portavano del té al gusto hamburger (io mi lamentavo del sapore troppo marcato della lavanda nel mio té nero, qualche settimana fa). Tra le varie perle offerte dalla mia immaginazione, nel bar c'era la Federica (chi volete che trovi a Casale, del resto?), e il locale era gestito da mia cugina, che prima mi faceva lavare i bagni e il pavimento, e poi mi dava la plastica da buttare. Evidente segno del fatto che non ho ancora adempiuto ai miei doveri di smaltitore di spazzatura in casa. Giangi March 19 Come si apre la posta elettronicao l'arte di star male ma non tacere Ciao a tutti! Nonostante i miei mille giri in ospedale, ho sempre il tempo, buffi linfonodi permettendo, di aprire la mia posta elettronica. Allora... niente, non se ne esce. Le mi urla ("Non mi mandate catene!!") sono rimaste più inascoltate di quelle di Casini ("Non serve votare i partiti più grandi"). Niente. Ogni giorno, apro la posta elettronica: "Hai 4 nuovi messaggi di posta". Apro. 3 catene, una che si ripete. Salviamo le foche. Questo ragazzo ha ucciso 7589347538 persone, ma è ancora in libertà, firma la petizione per arrestarlo. Tal bambina ha bisogno di questo gruppo sanguigno per bla bla. La migliore poi è quella che dice che i due creatori di MSN stanno per chiudere il Messenger, il cui omino diventerà blu dopo che avrai mandato questa email a 20 persone. O qualcosa di simile. Questo eviterà che il tuo MSN diventi a pagamento. Ora, penso io... chi metterebbe Pasqualino861188493@hotmail.it? O se qualcuno l'avesse già messo, credete che tra i 546 indirizzi rimasti disponibili non ci sia Pasqualino861188493@hotmail.it? Andiamo, banda di idioti, piantatela di riempirmi la casella di posta, ve lo chiedo per piacere, vi supplico, lasciatemi nell'indifferenza, dimenticatevi del povero grifo003, non fatelo, no! Mandatelo a chiunque altro, non a me! Piuttosto che niente, comunque, oggi mi sono pure addentrato nei meandri della mia cartella di posta indesiderata. Mai farlo. "New penis enlargement products" "Want a longer penis?" "Satisfy your women!" A parte questi, che si saranno informati della mia condizione pelvica con grande discrezione a mia insaputa, ho trovato la cosa migliore della mia vita, per la serie: hai buttato proprio tre anni a traduttori e interpreti: "Gianluca, presto oltre il 70% del mondo parlerà inglese: tu che cosa farai?" Bruciasse. Giangi March 15 ...Il solito sessoSarò in clima canzoni ma... grazie a per chi me l'ha passata! Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora zitta, non parlarmi nemmeno. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente. Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te vicino almeno servisse. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso. Sento che respiri piano in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca! Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto March 11 E con le mani amore......e con le mani amore per le mani ti prendero' e senza dire parole nel mio cuore ti portero' e non avro' paura se non saro' bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa non torneremo più. . . . . . . . . e senza fame e senza sete e senza ali e senza rete voleremo via March 07 Il bello del ritorno: la Runnero l'arte di indossare un cerchietto Ciao a tutti! Il mio ritorno, come al solito, mi ha regalato nuovi momenti di gioia. Finalmente, sono ricominciate le lezioni di inglese, e una traduttrice ci fa da insegnante di consecutiva. E noi ci stiamo già immaginando. Fortunatamente, questa insegnante è appoggiata da lei. L'Altissima. La Sublime. La Runner! La Runner ha i capelli lunghi lunghi, lisci lisci... belli belli. Nonchè uno stupendo cerchietto super-professional che le conferisce un'aria assolutamente autoritaria. Sarà che ricorda la Luisa, l'insegnante di trattativa del II anno. Per chi ancora non lo sapesse, povero stolto, lei ha fatto l'Erasmus a Vienna. E ha fatto consecutiva, lei. Per cui è superiore. Ci può ormai guardare dall'alto in basso, può suggerirci come prendere appunti... "E' ovvio che dovete scegliere le cose più importanti, non serve che scriviate tutto, ecco!" La Runner è falsissima. Ed è agitata. Se il professore prolunga di qualche minuto la pausa tra una lezione e l'altra, la Runner fibrilla. Fibrilla proprio, inizia ad alzarsi a girare, a cercare la sua amica Borderline per mettersi a discutere sul perchè di quest'oltraggiosa assenza del docente. Ed è falsa, come dicevo. Chiunque può parlare, leggere la propria traduzione in classe. Ma nessuno, no, nessuno, può sfuggire al suo guardo di disprezzo. Le sopracciglia si alzano, al centro. Gli occhi assumono un'espressione di paura misto disgusto, un po' come chi porta a cagare il lupo, come disse la Caprini. Il labbro si solleva impercettibilmente, verso destra. Credo che i suoi vestiti di pura lana acrilica si infeltriscano ancora di più, presi anch'essi dallo scarso livello delle nostre traduzioni. Lei, la Runner, le fa meglio. Eppure la sua falsità si dimostra quando, dopo aver fatto la stessa faccia allo stesso professore, una volta interpellata, riesce a mostrargli la perfetta arcata dentale superiore con un aspetto che ricorda vagamente quello di Rosa Bazzi. Peraltro, voglio solo dire che la sua perfetta arcata dentale termina prima dei molari, misteriosamente scomparsi. Forse rimasti a Vienna per prendere qualche nuovo appunto di consecutiva. Durante l'ultima lezione di lettorato non sono riuscito a passarle inosservato. Qualsiasi gesto facessi, qualsiasi cosa non facessi, era monitorata dal suo vigile - e schifato, ça va sans dire. Oggi avrò di nuovo lezione, e la sua presenza sarà lì, pronta a scrutarmi. Credo che la guarderò fissa negli occhi e mi ficcherò un dito nel naso. Schifati, ora, Runner! Giangi March 01 El amor en los tiempos del cóleraCiao a tutti! Ho finito oggi di leggere "L'amore ai tempi del colera" di Márquez, e ho pensato bene di infilare qualche citazione che, per una ragione o per l'altra, mi è piaciuta particolarmente o ha avuto qualcosa a che fare con me. Mi spiace che siano in spagnolo, il libro in italiano non lo ho. Amor del alma, de la cintura para arriba, y amor del cuerpo, de la cintura por abajo... questa era semplicemente carina :) Le había enseñado que nada de lo que se haga en la cama es inmoral si contribuye a perpetuar el amor La convenció de que uno viene al mundo con sus polvos contados, y los que no se usan por cualquier causa, propia o ajena, voluntaria o forzosa, se pierden para siempre... Florentino Ariza la planteó de otro modo: “El mundo está dividido entre los que tiran y los que no tiran". Desconfiaba de estos últimos: cuando salían del carril, era para ellos algo tan insólito que alabardeaban del amor como si acabaran de inventarlo. Tenía que enseñarle a pensar en el amor como un estado de gracia, que no era un medio para nada, sino un origen y un fin en sí mismo Fermina suspiró de pronto: "Es increíble cómo se puede ser tan feliz durante tantos años,en medio de tantas peloteras, de tantas vainas, carajo, sin saber en realidad si eso es amor o no" No se sentían ya como novios recientes, al contrario de lo que el capitán y Zenaida suponían, y menos como amantes tardíos. Era como si se hubieran saltado el arduo calvario de la vida conyugal y hubieran ido sin más vueltas al grano del amor. Transcurrían en silencio como dos viejos esposos escaldados por la vida, más allá de las trampas de la pasión, más allá de las burlas brutales de las ilusiones y los espejismos de los desengaños: más allá del amor. Pues habían vivido juntos lo bastante para darse cuenta de que el amor era el amor en cualquier tiempo y en cualquier parte, pero tanto más denso cuanto más cerca de la muerte. ...amor constante, más allá de la muerte... Giangi February 29 Back to Italì...o l'arte di ritornare a casa... Buongiorno a tutti! Dopo 17 giorni di assenza, dovuta all'assenza di internet, alla presenza di molestie in msn e cosette varie, il pater sfigae è tornato ad allietarvi con i suoi racconti. Sono stati i consueti 17 giorni traumatici. Ci sono stati i saluti, ci sono stati i lacrimoni, c'è stata la scoperta del Dunkin Coffee di Malaga dove ho lasciato in pochi giorni quantità oscene di denaro, e c'è stato il viaggio di ritorno. Proprio lui, il viaggio di ritorno. I profughi kosovari 10 anni fa viaggiavano più leggeri. Mi presento al check-in con 35 kg di bagagli (sovraccarico di kg 16), una tracolla (di libri) di kg 11, un'altra con il computer e i miei appunti di kg 8 e un sacco "con le ultime cosette" di kg 10. Da cui spuntavano un orsetto di pelouche e un maialino rosa con due cuoricini sui fianchi. Molto bene. La gente dell'Easy-Jet, dopo avermi spennato di quei 135 euro buoni, ha chiuso un occhio sul mio marasma di roba. In cambio, non avevo la più pallida idea di dove infilarla in aereo, vista la presenza di un'intera scolaresca di ragazzini delle medie. Spagnoli. Ahi. Questo è significato avere urla da scimmie quando l'aereo è decollato, quando l'aereo ha preso quota, quando ha incontrato un'impercettibile turbolenza, quando è atterrato, ma, attenzione!, anche quando stava volando. Avete presente le tipiche scolaresche? Ci siamo andati tutti, gente che si sbatacchia da una parte all'altra del pullman, i soliti molesti che leggono la Gazzetta dello Sport tutto il tempo et similia. Bene, c'era tutto. Tranne lo spazio dove infilare il mio maialino rosa. Che mi è rimasto tra le gambe dentro un sacchetto che no, sotto il sedile davanti non ci sta, simpatica hostess, ma guarda un po'. Ho superato le fasi traumatiche dell'Erasmus, ed è stata un'esperienza direi costruttiva, bella e piacevole che mi ha fatto scoprire tante cose interessanti. Nonchè calare notevolmente la mia conoscenza di inglese. Sì, parliamo di fare puenting, di mangiare qualche esnack e di usare le eslash dopo l'http. Ho conosciuto della bella gente, mi sono fatto il sangue marcio lavorando fino alle tre di notte e ho ottenuto i buoni risultati che volevo. E direi che forse questa è la ragione per cui la voglia di tornare indietro, anche se era forte, era un po' osteggiata anche dalla consapevolezza che, per un po', di tutte queste belle esperienze potrò solo conservare il ricordo, perchè ce ne vorrà prima che possa ripeterle. Che peso di vivere :) Giangi February 12 Zingari e Unti del SignoreCiao a tutti!
Questa volta in trasferta dalla stanza di Juanka che se ne è tornato a casa sua, trovo finalmente modo di scrivervi. Il mio pc probabilmente non rivedrà le calde terre italiane. E amen.
Venerdì scorso ho fatto una capata in centro osservando le "meglio scene".
Come se non bastasse questa graziosa invasione di zingari andalusi (ah, no, caratteristici zigani, scusatemi), che ci avranno lanciato chissá quante maledizioni - come se poi ce ne servissero altre oltre a quelle che ci trasciniamo dietro dal momento del nostro concepimento -jooo-, ci siamo pure sparati un tizio che misurava circa tre metri e quaranta, biondo, proveniente dalle calde terre di Norvegia. Il candido biondino di giá considerevole etá ha iniziato la sua conversazione avvicinandosi quatto quatto, ed esordiendo con un "Do you speak English?"
Mon: "No"
Giulia: "---"
Gian: "Giá immagino che vuole questo"
Almu: "Yeees..." Il tizio prende forza, inizia a tirare fuori miliardi di volantini e ci parla in spagnolo. Probabilmente quella dell'inglese era una semplice domanda volta a sapere qualcosa di piú sulla nostra cultura generale, o forse è una domanda che in Norvegia si fa sempre ad illustri sconosciuti. Ad ogni modo:
"Sapete cosa sono le stimmate?"
...Parliamone. Questo ci rifila i miliardi di bigliettini di cui sopra. Ci fa vedere con ammirevole ed idiotesca precisione che quello della foto è proprio lui, Paul Bryn, e che le stimmate sono un segno del Signore. E se ne va, indicandoci la tiratura di suddetti bigliettini (un milione di copie).
Ci è andata piuttosto bene, io pensavo giá che fosse un venditore della Folletto. Comunque sia, cinico bastardo, ho preso a leggere il bigliettino. Il tizio, a mio dire, si era grattato solo violentemente. Non avevo testa di spiegargli che probabilmente il Cristo non era solo stato frustato, e che se avesse visto il film di Mel Gibson avrebbe anche notato che è stato praticamente scarnificato -> MENTRE A LUI NON E' SUCCESSO COSI'.
Non ho neppure avuto voglia di consigliargli un dermatologo per quel disgustoso rash che gli impediva di dormire quella notte del 2002 in cui si è sentito il nuovo Unto, il nuovo angelico Messia. No. Mi son limitato a leggere che lui era l'unico caso in Norvegia (di cui lui fosse a conoscenza - lo sottolinea con cura) di stimmate. Occhio che non sia contagioso, mi viene da pensare.
Comunque sia, il volantino proseguiva parlando del fatto che siamo condannati alla sofferenza eterna, che non finisce (è carino il fatto che spieghi i termini), oppure alla grazia celeste. Mi ci voleva giusto uno con l'orticaria a parlarmi di dannazione perenne dopo una maledizione zingara.
É un po' come l'Ancient Mariner, questo Paul Bryn, deve raccontare a tutti la sua storia. Peccato che l'Ancient Mariner la conti a chiunque gli sembri interessato. Ora, ti sembro interessato a strane pustole Paul? O ti sembro fervente religioso, io, che speravo che quel cane lupo che stava saltando addosso alla zingara se la masticasse con tutto il rosmarino che cercava di infilarmi in ogni dove?
Giangi,
il nuovo Unto dall'olio Carapelli - di Lourdes. February 03 Unas letras... por si a caso...Déjame vivir
Libre Como las palomas Que anidan en mi ventana Mi compañía Cada vez que tú te vas. Déjame vivir Libre Libre como el aire Me enseñaste a volar Y ahora Me cortas las alas. Y volver a ser yo mismo Y que tú vuelvas a ser tú Libre Libre como el aire Déjame vivir Libre Pero a mi manera Y volver a respirar De ese aire Que me vuelve a la vida Pero a mi manera. Y volver a ser yo mismo Y que tú vuelvas a ser tú Libre Pero a tu manera Y volver a ser yo mismo Y que tú vuelvas a ser tú Libre Libre como el aire. January 29 E lentamente muoio......o "Di come scrissi che ho ucciso Gandhi"
Ciao a tutti.
Quasi nessuno lo sa, ma ho rotto il computer.
Sì, proprio io, il fanatico del pc, quello che non ha mai rotto nessun gingillo elettronico, quello che si alza al mattino e accende il pc solo per il piacere di sentire un po' di musica o connettermi con il mondo.
Ma come è successo? Ero sul letto, a scrivere, e ho pensato bene "Metto il pc per terra cosí mi metto a studiare".
Con la coda dell'occhio vedo che il letto continua. In realtá era un rigonfiamento della coperta, che si era in quel momento camuffata da materasso. L'inganno mi si palesa solo quando mi sto girando per posare il pc per terra: il letto, misteriosamente, scopare. Si sente un rumore per tutto il primo piano. "Ma non era un armadio a fare quel rumore?" eh no, era proprio la mia schiena che sbatteva violentemente al suolo. Gli occhiali mi son volati via (mah?) e il computer con loro. Addio, cristalli liquidi, addio, piossibile comunione con il mondo civilizzato. Ora il mio schermo ha come un ENORME buco nero che sostituisce non so quanti pixel dello schermo. Ma come son felice.
Benvenuti, comunque, nuovi dolori alla schiena e al culo, e benvenuto soprattutto al nuovo mondo di bestemmie che mi si apre davanti.
É sinteticamente questa la ragione per cui ho questo delizioso nickname su Gandhi. È la mia risposta al "Ma chi ho ucciso io in un'altra vita?". Chi se non Gandhi? O forse è un complotto delle forze parlamentari che hanno avuto intenzione di zittirmi dopo l'ultimo post che ho scritto.
É un complotto, state all'erta! Giangi, e la sua pochezza mentale. January 25 Lentamente muore ...di Pablo Neruda o di Clemens? Lentamente cade un altro governo, e lentamente - manco troppo - l'Italia riesce di nuovo a farsi ridere dietro. La cosa mi esalta. Ieri avrei dovuto studiare, ma la mia attenzione è stata piuttosto catturata da quanto avveniva nelle aule del Senato, mentre mi chiedevo se si rendono conto o meno di quanto facciamo ridere. Non ho intenzione di fare (troppo) di tutto questo post un discorso politico, mi limiterò anzi a tirare fuori qualche perla di quanto visto ieri. La situazione è fuggita di mano più e più volte, ma la cosa non mi turba, anzi, mi fa ridere. Vogliamo parlare dell'aggressione a Cusumano? E' stata un'opera d'arte. Uno che gli urla "Pezzo di merda", l'altro che gli grida "Squallida checca", poi gli sputano in faccia, poi lui stesso interviene e... sviene. Ma perché?! Di grazia, perchè?! Nel mentre il buon Marini agitava all'impazzata la sua campanella come se stesse avendo un attacco apoplettico, non riuscendo ad azzeccare neppure per sbaglio UN nome di quelli che stava "rimproverando". E nel frattempo gli usciva un accento che, signuri senatòri, wé wé... Nel mentre, il nostro giovane apparato senatorio ci offre sempre esempi migliori. Non so se è capitato a qualcuno di voi di vedere ieri l'intervento della senatrice Rina Gagliardi. Bene, mentre questo fiore parlava, al suo lato si trovava lei, la donzelletta che vien dalla campagna, Lidia Brisca Menapace: non ho ancora capito adesso se il suo continuo annuire fosse dovuto ad un Parkinson di livelli estremi o ad una nuova sindrome ossessivo-compulsiva che la porta a dare ragione anche per la corretta disposizione delle congiunzioni all'interno di un articolato discorso. Ma anche la destra, ah, la destra! Quello che dava del frocio a Cusumano con quel bel maglioncino rosso e quegli occhiali inizio anni '90 che fanno molto Julia Roberts in "Pretty Woman". Grazie, grazie veramente di tutto. E grazie anche per lo spumante stappato in aula. Del resto lì c'è quel mezzo migliaio di imbecilli che noi mandiamo a rappresentarci ma che pensano giusto a insultarsi, a tirare fuori panettone e spumante e ad agitarsi come anatre quando vedono che l'avversario politico cade. Ora dico: posso farlo io, posso dire "Evvai". Ma di sicuro se sono un senatore della Repubblica non prendo a lanciare fogli in aula, a gridare e fare cori da stadio o, tanto meno, a prendere a sputi in faccia la gente. Penso che questo blog verrà chiusto a causa di questo mio intervento. O magari no. Io son come Prodi. Duro perchè FACCIO. Giangi January 24 Poesia dalla Spagna..."Quería decirte las palabras más hondas que te tengo que decir, pero no me atrevo, no vayas tú a reírte. Por eso me río de mi mismo y desahogo en bromas mi secreto. Sí, me estoy burlando de mi dolor, para que no te burles tú. Quería decirte las palabras más verdaderas que tengo que decirte, pero no me atrevo, no vayas a no creerme. Por eso las disfrazo de mentiras y te digo lo contrario de lo que te quisiera decir. Sí, hago absurdo mi dolor, no vayas a hacerlo tú. Quisiera decirte las palabras más ricas que guardo para ti, pero no me atrevo, porque no vas a pagarme con las mejores tuyas. Por eso te nombro duramente y hago alarde despiadado de osadía. Sí, te maltrato, de miedo a que no comprendas mi dolor (...)" |
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